Con quei soldi si finanzierà l’Ucraina

Denari sborsati dagli investitori russi, dai grandi Oligarchi ai piccoli risparmiatori, per comprare titoli in Occidente in grado di fruttare interessi. E che ora, vista la reticenza americana ad andare avanti con gli aiuti e le difficoltà dell’Europa nel fornire risorse, giocano un ruolo chiave per evitare la capitolazione di Kiev.
Giovedì prossimo il Consiglio Europeo sarà chiamato ad approvare l’ultima versione del progetto per utilizzare i Fondi. Si parla di 90 miliardi, ritenuti sufficienti a fornire ossigeno all’Ucraina. Ma potrebbero essere di più. Nel Giugno 2024 al G7 di Borgo Egnazia in Puglia si decise che la ricchezza della Russia dove confluire in un Fondo speciale destinato alla ricostruzione dell’Ucraina.
Il tutto è stato, poi, confermato nel G7 in Canada avvenuto nel Giugno 2025. Il progetto che, comunque, andrà ai voti il prossimo 18 Dicembre, incontra fiere opposizioni, a partire dal Belgio che teme ritorsioni russe. Intanto Trump ha proposto di gestire lui l’intera faccenda. Non tenendo conto che negli Stati Uniti sono congelati non più di 5 miliardi di dollari, per ambire a un ruolo di azionista di minoranza.