15′ minuti in piedi nella Sala alla Vetrata, nella parte vecchia del Quirinale dov’era solito ricevere i Capi di Stato. Alle spalle, il manifesto simbolo del referendum del 2 Giugno 1946. Sulla scrivania in bella mostra la Costituzione.
Si rivolge ai giovani: «Qualcuno che vi giudica senza conoscervi davvero vi descrive come diffidenti, distaccati ed arrabbiati. Non rassegnatevi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, 80 anni fa, costruì l’Italia».
È una scorribanda critica nella nostra storia. Nel senso che Mattarella, 84 anni, elenca le innumerevoli conquiste che hanno reso moderno e civile il Paese. Precisa che il percorso non è ancora compiuto, che tanto resta ancora da fare.