I sentieri della vita lo hanno portato lontano dalle sue colline dove da bambino, a casa del Nonno, sentiva musica nei ruggiti dei trattori. Le radici nel Jazz hanno dato linfa a capolavori assoluti scritti «nel tempo fatto di attimi e settimane enigmistiche».
Esce domani in libreria Quanta stradanei miei sandali con il titolo preso a prestito da Bartali. È la raccolta dei versi delle canzoni di Paolo Conte. ll primo canzoniere poetico in un’edizione filologicamente corretta, riveduta dallo stesso maestro.
Talvolta, all’interno di una canzone, c’è un momento in cui le parole si staccano dallo spartito e diventano qualcos’altro. È un istante raro, che capita solo nelle Opere di certi artisti. Paolo Conte, infatti, ne è l’esempio fra originalità ed inventiva.