Magnus Norman sarà il suo nuovo allenatore

Darren Cahill va in pensione, torna alla sua casa di Adelaide, dall’altra parte del mondo. Non è vecchio, ha appena 61 anni e riteniamo che non sia neanche stufo, ma la famiglia lo voleva indietro. Era diverso tempo che, ormai, girava il mondo. Il titolo di maestro dei coach illustra una carriera che soltanto lui è riuscito a rendere perfetta.
Sinner lo chiamò a Giugno del 2022 per preparare Wimbledon, dove Darren non ha mai superato il secondo Turno. Ma ne sapeva parlare, conosceva i segreti dell’erba e gli stati d’animo con cui i giocatori l’affrontano. Molti si sono chiesti come sia stato possibile che giocatori di secondo piano siano diventati grandi coach. Un domanda che rimbalza da uno sport all’altro.
Cahill ha svolto un ruolo indispensabile, tanto da accettare le suppliche di Sinner di restare ancora un anno con lui. Jannik sapeva che Cahill gli era indispensabile e lui non si è mai tirato indietro. Ora l’anno è finito e Darren se ne va. I ringraziamenti che Sinner gli rivolge hanno il pregio della sincerità: «Gran parte di chi sono come giocatore e come persona lo devo a te».