Decine di migliaia hanno sfilato nelle città blindate
Era il Sabato più temuto, quello delle perquisizioni e dei fermi preventivi: «Non abbiamo un soldo in tasca e nessun futuro all’orizzonte» gridavano tra la folla i ragazzi amareggiati per la guerra e per il carovita. Una vita, per farla breve, che non ti permette di vivere e di pianificare il futuro.
Era, infatti, il Sabato delle preoccupazioni perché seguiva a quello del 17 Ottobre scorso, fatto di devastazioni di vetrine, con il libri della Feltrinelli lanciati in aria e i negozi di lusso saccheggiati. Alla fine si sono registrati scontri con le Forze dell’Ordine ma, per fortuna, niente saccheggi.
L’intera giornata è stata piena di attimi di panico e satura di tanta frustrazione. Il tutto, come sempre, mentre la stragrande maggioranza di manifestanti pacifici e determinati, avanzava e chiedeva risposte sino adesso attese invano. È stato un continuo confronto, a tratti molto duro.