Gara per ampi tratti in equilibrio. Alla fine il risultato è stato di 0 a 0

Non è stata una brutta partita quella disputata al San Nicola dai calabresi. Tuttavia, il Cosenza di Fabio Caserta fatica a trovare la vittoria e, soprattutto, qualcuno dei ragazzi che riesca a buttare la palla in rete. Anche nel pomeriggio di ieri, infatti, si è rivista una squadra poco lucida nelle conclusioni, con il solo Mazzocchi a rendersi pericoloso sotto rete.
Il Bari, in ogni caso, ha fatto la sua parte, specie nel primo tempo quando Benali, il migliore dei suoi, ha sheggiato il legno al 23′ con un bel tiro da fuori. Alla squadra silana, di certo, non sono mancate le convinzioni, ma la costruzione del gioco appare spesso troppo macchinosa, con tempi di gioco in cui prevale sempre quel tocco di palla in più che, alla fine, rende sin troppo prevedebile la manovra dei Lupi, specie in Area avversaria.
Eppure, nel disimpegno, gli uomini di Caserta si dispongono bene in campo, accompagnando le azioni con un bel fraseggio. Al 28′ un colpo al volto rimediato da Tutino ha fatto pensare al penalty, ma per il Direttore di gara non ci sono stati gli estremi del calcio di rigore. Al 35′ é stato ancora il Bari a rendersi pericoloso, con un colpo di testa di Nasti deviato da Micai. E, così, le squadre sono andate al riposo nella consapevolezza, per entrambe, di spezzare l’equilibrio nella seconda parte di gara. Mazzocchi, infatti, al 63′ ha sfiorato il vantaggio su assist di Cimino.
Forse un po’ troppo pretenzioso si è rivelato il tentativo di Crespi che all’85, vedendo Brenno fuori dai pali, dalla linea di centrocampo, ha tentato il colpaccio. Un minuto più tardi è stato ancora Mazzocchi, con una bella conclusione, a fare la barba al palo. I pugliesi, sucuramente più spenti nella ripresa, ci hanno provato, oltretutto, con un colpo di testa di Vicari al 90’+1′. Il triplice fischio è arrivato dopo che l’Arbitro ha mandato in aticipo negli spogliatoi, al 90’+3′, Praszelik.
«Certo che la vittoria non arriva da tempo – ha dichiarato, infine, il mister nel post partita – ma la cosa importante era venire a Bari e fare una prestazione di sacrificio, lottando palla su palla. Se non riesci a vincere è importante anche non perdere». Ed è questa la filosofia dei ‘piccoli passi’ che in questa fase della Stagione caratterizza la formazione rossoblù, in attesa che il mercato di Gennaio possa riportare nell’ambiente quello spirito di gruppo ammirato sino alla sconfitta arrivata nel derby.
IL TABELLINO DEL MATCH:
BARI: Brenno; Dorval, Di Cesare (45′ Zuzek), Vicari, Ricci; Edjouma (84′ Acampora), Benali, Maita (76′ Bellomo); Achik (76′ Aramu), Nast (84′ Menez), Sibilli. A disposizione – Pissardo, Matino, Faggi, Pucino, Ahmetaj, Morachioli, Frabotta. All.: Pasquale Marino
COSENZA: Micai; Meroni, Venturi, Fontanarosa (74′ Sgarbi); Rispoli (56′ Cimino), Praszelik, Zuccon (56′ Calò), Florenzi (45′ Voca), Martino; Mazzocchi, Tutino (84′ Crespi). A disposizione – Marson, Forte, D’Orazio, Arioli, Zilli, Viviani, La Vardera. All.: Fabio Caserta
ARBITRO:  Matteo Gualtieri di Asti
Assistenti: Niccolò Pagliardini di Arezzo e Marco D’Ascanio di Ancona
IV° Ufficiale: Giorgio Di Cicco di Lanciano
VAR: Gianluca Aureliano di Bologna
Avar: Alberto Santoro di Messina
NOTE: Spettatori complessivi 17.646, con tifosi squadra ospite 1.290
Espulsi: Praszelik al 90’+3′
Ammoniti: Di Cesare (BA)  Ricci (BA) Benali (BA) Florenzi (CO) Nasti (BA) Cimino (CO) Sibilli (CO) Praszelik (CO)
Recupero: 2′ pt – 3′ st