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Il 6 Luglio 1872, l’incantevole Struttura apre al pubblico

Si tratta di un vero Museo all’aperto, Boboli si estende per circa 45 mila metri quadri alle spalle di Palazzo Pitti, su quella collina da cui proviene anche la pietraforte con cui è stato costruito il Palazzo stesso. Non a caso nel 2013 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Iniziato nel 1549 su progetto di Niccolò Pericoli, per volontà della Granduchessa Eleonora da Toledo dopo essere andata in sposa a Cosimo I° de’ Medici, vi lavorarono in seguito grandi artisti che cercarono di svilupparlo, arricchendolo fra l’altro di piante pregiate.
Il nome Boboli pare risalga una contrazione popolare del cognome della famiglia Borgolo o Borgoli, che aveva possedimenti in quella zona, lungo la direttrice di Ponte Vecchio. Un inesauribile scrigno di bellezza, dunque, circondato da mura che lo rendono tuttora un hortus conclusus.
L’apertura al pubblico del Giardino risale a quando la Capitale d’Italia fu trasferita da Firenze a Roma. Da allora è meta di gite, passeggiate, svago, confidenze e, finanche, dichiarazioni d’amore. Insomma, un luogo da conoscere, esplorare ed ammirare, riscoprendolo ogni volta.