Insieme hanno vendicato Jannik Sinner

Matteo Berrettini avrebbe potuto fare il regista o lo scrittore. Ha scelto, invece, di fare il tennista e gli è riescito bene. Visto che a 30 anni, battendo Juan Manuel Cerundolo, non solo ha vendicato Jannik Sinner, ma è tornato nei Quarti di uno Slam. Il più anziano italiano dell’era Open a riuscirci, con la paura che il fisico non regesse alla violenza del suo tennis.
A Parigi Matteo è ora in buona compagnia. Sono, infatti, con lui Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. È la prima volta nella storia del tennis che l’Italia ne piazza 3, 2 dei quali romani, anche se Cobolli è nato a Firenze. Nonostante al Sindaco Gualtieri sia partito un post celebrativo: «Roma padrona, Italia sovrana».
Il tutto mentre Sinner, come Nanni Moretti in versione Caro Diario, sgasava tranquillo in Vespa fra i tornanti di Montecarlo. Ai francesi, in perenne attesa del nuovo Noah, un poco gli girano. I parigini almeno si sono rifatti nel calcio ⚽ omaggiando la Champions vinta contro l’Arsenal: «Attenti che in Champions l’anno prossimo ci sarà anche la Roma» ha, infine, ricordato Cobolli.