Critico verso il Governo e solidale con gli studenti in rivolta

Novak Djoković è abituato ad essere al centro delle polemiche. Ma adesso, basta. Eliminato in Semifinale da Alcaraz l’altra settimana agli Us Open, il tennista da New York si è trasferito direttamente in Grecia con la famiglia.
Addio, Serbia dunque. Alcuni media del suo Paese lo hanno pubblicamente attaccato, sostenendo sia diventato una persona non gradita al Presidente Aleksandar Vucic. Lo stesso che 3 anni fa, il giorno in cui il tennista fu espulso dall’Australia per non essersi vaccinato contro il Covid, aveva detto: «Tutta la Serbia è con Nole».
Non più. I rapporti si sono incrinati a fine Novembre, quando il Campione ha espresso solidarietà agli studenti che protestavano contro il Governo di Belgrado. Alcuni post hanno trasformato Djoković da idolo sportivo, a nemico giurato. Alcune sue recenti dichiarazioni, non sono proprio andate giù a Vukic e i suoi sodali.