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Sentito in questi giorni da alcuni media nazionali il Presidente del Cosenza si è lasciato andare ad alcune promesse

Preso dall’entusiasmo per l’obiettivo raggiunto Guarscio, in riferimento alla prossima Stagione, ha avanzato alcune prospettive a dir poco incoraggianti per la vasta platea di tifosi rossoblù. Certo è che per raggiungere un traguardo del genere, come la Serie A, non occorro i 30 milioni spesi dal Genoa, ma si dovrebbe quantomeno duplicare il fatturato e fare ciò che ha fatto il Frosinone che con 10 milioni ha raggiunto lo scopo.
La Società bruzia, infatti, spende poco più di 5 milioni a Campionato per sostenere i costi complessivi che la Serie B comporta. Insieme al Cittadella della famiglia Gabrielli è, per l’appunto, il Club che investe meno fra tutte le altre squadre che militano nella Cadetteria. Ovvio che i soldi da soli non bastano, tant’è che la Spal, proprio con un tale investimento di 10 milioni, è riuscita quest’anno addirittura a retrocedere.
Quello che sorprende nelle parole del Presidente, invece, oltre ad una certa leggerezza con le quali sono state pronunciate, è la capacità di spingersi sino a tanto, senza avanzare una reale prospettiva di crescita della squadra che andrebbe, oltretutto, ‘programmata’ attraverso un progetto lungimirante fatto di scelte mirate, a cominciare dal Settore giovanile.
Il Cosenza, del resto, potrebbe fare di più anche in termini economici, visto che la Serie B riesce comunque a garantire introiti sufficienti per offrontare con maggiore tranquillità, proprio sul piano dei risultati, un Campionato divenuto ormai sempre più competitivo. Guarascio, quindi, questa volta non ha parlato a casaccio. Tra l’altro, per quanto bizzarro e megalomane possa sembrare, è sempre il solito sornione che difficilmente fa il passo più lungo della propria gamba.
Forse, dopo 6 Stagioni consecutive, è tempo di dare una maggiore consistenza alla continuità raggiunta dalla squadra ed avviare un serio progetto di consolidamento che possa creare, negli anni, un graduale avvicinamento verso altri obiettivi, magari più ambiziosi. Questo i tifosi lo sanno e sperano che dalla prossima annata il Cosenza cambi pelle e, soprattutto, il modo di raggiungere il suo traguardo minimo, che resta tuttavia la Serie B.