È l’ultimo italiano rimasto agli Us Open

Stanotte alle 3:00 affronta il tedesco Sascha Zverev. Ma, in fondo, la sua ambizione è quella di giocare la Coppa Davis, competizione a cui non hai partecipato: «Sono uno che non molla mai – ha, poi, dichiarato a poche ore da match -. Mi sento italiano, ma mi è rimasta la garra argentina». Infatti, è nato nella provincia di Buenos Aires.
È seguito come un’ombra dal Papà diventato allenatore. Darderi ha riposato un giorno in più rispetto al suo avversario. È rimasto, ora, l’ultimo degli italiani al Torneo di New York: «Sarebbe bello andare ancora avanti. Avere sempre un azzurro protagonista» ha, perciò, ribadito Il CT della Nazionale Filippo Volandri.
«Ho iniziato a giocare in Argentina. Col tennis è stato amore a prima vista – ha, infine, ammesso il tennista Fino all’età di 10 anni sono rimasto in Sud America, poi abbiamo deciso di venire in Italia. Ho capito subito cosa significasse dare sempre il massimo. Il tennis è una cosa che mi è esplosa dentro e vorrei non mi lascisse mai».