Secondo l’Europa sarebbe stata Mosca anche se il Cremlino nega
Domenica pomeriggio un presunto attacco di interferenza russa contro la Presidente della Commissione Europea ha disattivato i servizi di navigazione GPS all’Aeroporto di Plovdiv, nella Bulgaria meridionale ed ha costretto l’Aereo sul quale viaggiava la Presidente ad atterrare, utilizzando mappe cartacee.
Quello della Von der Leyen era un volo charter. Si può dire che «le Autorità bulgare sospettano che questa palese interferenza sia stata perpetrata dalla Russia – ha dichiarato la Portavoce della Commissione EuropeaArianna Podestà nel briefing quotidiano con la Stampa -. L’Aereo, in ogni caso, è atterrato sano e salvo nel luogo originariamente previsto.
«Non c’è stato alcun cambiamento di rotta» ha, infine, precisato la Portavoce. Il Ministro dell’Interno bulgaro Daniel Mitov, ha comunque respinto l’ipotesi di un cyberattacco. «Siamo stati immediatamente informati del problema – ha, quindi, ribadito Mitov -. Il Dipartimento per la Criminalità Informatica è stato incaricato di verificare se si trattasse di un attacco informatico».