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Popolazione sempre più povera del 12,5%

L’inflazione si mangia la ricchezza netta degli italiani. Nel 2022 è scivolata, dopo 3 anni di crescita, a 10.421 miliardi, l’1,7% in meno rispetto all’anno prima, in termini nominali. Ma considerando l’aumento dei prezzi all’8,1% registrato 2 anni fa, il livello più alto dal 1985, la ricchezza detenuta dalle famiglie italiane è crollata del 12,5%. Parliamo di 176 mila euro pro capite, fra case, titoli e soldi sul conto.
È il valore più basso, tra l’altro, nel confronto internazionale. La ricostruzione effettuata da Bankitalia e Istat, in una nota congiunta diffusa ieri, rivela anche che il rapporto fra ricchezza netta e reddito lordo disponibile, è sceso da 8,7 a 8,1. Tornando così al livello del 2005. «Dati preoccupanti» dice Adriano Bordignon Presidente del Forum delle Associazioni familiari.
«In un quadro così critico le famiglie italiane devono essere al centro delle politiche di sostegno del Governo – dichiara ancora Bordignon -. L’aumento dei prezzi a cui abbiamo assistito anche nel 2023 e la progressiva perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni ha ripercussioni gravi soprattutto sulle famiglie con figli».