Si è imposto con il romanzo L’immensa distrazione 

Parla di un uomo che muore e che poi si risveglia nell’altra sua vita, ma lui ha la sensazione che sia sempre la stessa. Il Campiello, oltretutto, non è popolare e noto come lo Strega. L’anno scorso la Cerimonia era stata trasmessa in diretta su Rai 3, quest’anno della Rai non si è vista neanche l’ombra.
Il Premio istituito nel 1962 dagli Industriali veneti si è tenuto per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. È stata una scelta adeguata ed eloquente. Il Campiello alla carriera è andato, invece, al bravo Domenico Starnone. Quando Fois ha ricevuto il Premio lo ha dedicato a MIchela Murgia.
«Lo dedico ad una persona che non è qui, ma che c’è lo stesso ed è Michela Murgia, che era bellissima e tutt’altro che livorosa» sono state, infine le parole dell’autore. Forse in polemica con Michele Mari, vincitore dello Strega, che aveva detto che Michela Murgia era, probabilmente, incattivita dalla sua bruttezza.