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Rappresentano una sorta di cronaca dell’epoca incisa su lastre di marmo

I reperti, rinvenuti in seguito alle indagini effettuate all’interno del Parco Archeologico, corrispondente al Foro di Porta Marina, emergono dalla seconda campagna di scavo curata dal Parco in collaborazione con l’Università di Catania ed il Politecnico di Bari.
I Fasti Ostienses sono una sorta di cronaca incisa su lastre di marmo e riportano notizie preziose sulla storia politica e monumentale di Roma e di Ostia a partire dal 49 a.C., fino al 175 e, forse, oltre. La loro redazione spettava al Pontifex Volcani, massima Autorità religiosa locale.
«Si tratta di una scoperta straordinaria – ha dichiarato il Direttore del Parco Alessandro D’Alessio che, se da un lato accresce e integra quanto sappiamo sull’attività di quel grande Imperatore che fu Adriano portando nuove acquisizioni sull’importantissima attività edilizia da lui condotta a Roma, dall’altro riconferma le immense potenzialità dell’antica Ostia per una sempre più approfondita conoscenza e divulgazione del nostro passato».
Gli scavi hanno portato alla luce anche i resti di diverse decorazioni ed estese porzioni di pavimento a mosaico. Il Ministero della Cultura fa sapere, infine, che presto saranno resi visibili al pubblico, proprio come già successo in altri Siti archeologici.