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La mostra è la più vasta antologica mai organizzata in Italia di una delle maggiori fotorepoter del XX° secolo

Oltre 150 fotografie, la maggior parte delle quali originali, ripercorrono l’intera produzione di Ruth Orkin (Boston 1921 – New York 1985), in particolare fra il 1939 e la fine degli anni ’60, attraverso alcune sue opere capitali come in uno degli scatti più iconici della storia della fotografia.
La mostra, visitabie sino al prossimo 16 Luglio nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, ha l’obiettivo di raccontare l’attività di una fra le più rilevanti fotografe del ‘900, attraverso un percorso che permetterà al pubblico di scoprire la sua opera elegante, raffinata, profonda e coinvolgente.
A dispetto dei pregiudizi di una società̀ che non le consentiva di realizzarsi come regista, Ruth Orkin si avvicinò alla fotografia con una prospettiva del tutto nuova, sperimentando un linguaggio fotografico innovativo in grado di andare oltre l’immagine fissa per raccontare le storie che si celano dietro ai gesti più̀ semplici e quotidiani, dove cinema e fotografia confluiscono, fondendosi l’uno nell’altra.