Il sole di Sinner non tramonta mai su Torino. Sottomette pure Alcaraz, il numero 1 al mondo. Una sfida, come al solito, instradatasi sul crinale di un equilibrio sottilissimo e quasi feroce, degna delle prodezze e del talento dei giovani Campioni.
L’azzurro vince la sesta sfida su 16 contro lo spagnolo e, ancora una volta, alza il Trofeo senza perdere neppure un set. Impresa realizzata soltanto da Lendl. Quando la battaglia dei giganti è cominciata, fuori pioveva un mondo freddo.
Ma dentro l’Inalpi Arena ribollivano i cuori dei ririvali di sempre, insieme alla passione di 13 mila spettatori estasiati da uno spettacolo immenso. Jannik non appena ha conquistato il punto decisivo, è corso verso il suo angolo ed ha avvolto in un dolce abbraccio la fidanzata Laila.
«Rispetto ad un anno fa l’emozione è stata più potente – ha, infine, ricordato Sinner – ma soprattutto ho sentito di essere un giocatore migliore rispetto ad allora e credo che questo sia l’aspetto più importante. L’atmosfera è stata incredibile, sembrava di stare in uno Stadio di calcio nelle grandi occasioni».