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Alle Procuratie Vecchie della città lagunare vengono rievocati i momenti della pandemia

Si tratta di un progetto multidisciplinare «che mira ad esplorare le connessioni fra l’isolamento delle persone vissuto durante il lockdown e l’osservazione della natura, che appariva cambiata dopo il brusco calo della pressione antropica» come ha sottolineato Giovanna Poggi Marchesi, ideatrice del progetto stesso.
L’esposizione ha carattere immersivo con l’ausilio di realtà aumentata e di una mappa di fotografie digitale interattiva, accompagnata dal tappeto sonoro dei rumori registrati durante il lockdown a Venezia ed in laguna, ricreando un’ambiente sommerso, oltre ad evocare echi della leggendaria città perduta di Atlantide.
«Un progetto dal grandissimo valore artistico – ha, infine, ricordato il Presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damianoma soprattutto umano e sociale. L’esposizione fa riferimento a come la nostra città ha vissuto i lunghi mesi della pandemia. Sicuramente una mostra che invita ad una necessaria riflessione su un periodo che, inevitabilmente, ha segnato la vita di ognuno di noi».

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