Era il 1958 e con il brano Nel blu dipinto di blu rivoluzionò la musica italiana

Con i baffetti da sparviero alla Clark Gable. Canta fuori dai canoni, con la voce spezzata e nasale dei cantastorie di cui ha seguito le tracce nelle prime incisioni, in dialetto salentino e siciliano. Anche nella mimica si differenziava dai colleghi della ribalta festavaliera.
Libero dagli impacci e dalle rigidità tipiche dei cantanti di musica leggera, nel momento clou del ritornello apre le braccia, con un gesto gioioso e teatrale. Un gesto che sottolineava l’atto di volare, gridato a gran voce dal suo brano.
Il quella occasione Modugno pareva destinato addirittura a non partecipare. Il suo grande successo venne recuperato in extremis, dopo essere stato scartato in prima battuta perché troppo fuori norma.
Le braccia spalancate diventarono presto il simbolo dell’età che stava dischiudendosi per il Paese. Del resto Volare come il brano venne subito ribattezzato incrocia, appunto, lo spirito gioioso e scanzonato di quei tempi.