Finisce il lungo letargo dei Lupi. Prima vittoria al San Vito-Marulla

A farne le spese un bel Chievo che ha cercato di pareggiare i conti sino alla fine, ma la squadra di Occhiuzzi ha retto bene, anche se nella ripresa ha quasi ‘rinunciato’ a giocare

C’era molta apprensione fra i tifosi rossoblù per questa prima vittoria casalinga che tardava ad arrivare. Un intero Campionato senza mai conquistare un successo nel proprio Stadio. Che frustrazione! L’ultima volta accadde il 31 Luglio scorso contro la Juve Stabia, in una serata da favola da sembrare, quasi, un lontano ricordo. Invece, questa volta i ragazzi ce l’hanno fatta, con tanta sofferenza, ma alla fine hanno potuto esultare, nel grande abbraccio corale al centro del campo. Scene già viste, per carità, ma di cui si avvertiva terribilmente la mancanza.

In realtà, sin dal primo minuto, la voglia del Cosenza di prendere a ‘morsi‘ la gara era tanta. Pressing asfissiante e ripetuti tiri verso la porta avversaria, stavano a dimostrare che l’atteggiamento dei Lupi, finalmente, era quello giusto, anche per impedire ad una formazione come il Chievo di ordinare le proprie idee e di scardinare le linee schierate da Occhiuzzi, con un’insolita difesa a 4 e centrocampo a 3.

I primi 25′ minuti dei calabresi, infatti, sono stati micidiali, giocati a ritmo davvero impressionante. Dopo il vantaggio giunto all’11’ su calcio da fermo battuto dalla sinistra da Corsi con palla finita in porta dopo un tocco di Gliozzi, il Cosenza si è reso minaccioso in altre due occasioni, prima con Gerbo e poi con Trotta. Dopodiché, al 28′, è stata a dir poco spettacolare la ripartenza dei rossoblù che con soli tre passaggi sono arrivati nei pressi di Semper, con Sciaudone che si faceva anticipare da Leverbe.

Il Chievo, tuttavia, era ancora timoroso, anche se con il passare dei minuti i bruzi concedevano sin troppo spazio arretrando più del dovuto il proprio baricentro con i veneti che riuscivano a trovare varchi sui quali, però, si opponeva il proverbiale Falcone. Come quando Fabbro, alla mezzora, dopo una stretta triangolazione, a pochi passi dalla porta, si lasciava respingere una facile conclusione. Il Cosenza, comunque, era vigile e rintuzzava ogni tentativo, lottando con il ‘coltello fra i denti‘.

E benché siano ormai lontani i tempi dell’esordio di Ronaldo al Bentegodi il Chievo, dopotutto, resta sempre una buona quadra, ben organizzata e difficile da affrontare, in quanto sa proporre il suo gioco e lo fa, soprattutto, con una fluida circolazione della palla. Nella ripresa, nonostante i cambi effettuati dai due allenatori in cui, fra l’altro, si è rivisto il cosentino Luca Garritano, gli equilibri non sono mutati. I veneti sono rimasti costantemente proiettati in avanti alla ricerca del pari e rossoblù pronti ad alzare le ‘barricate‘, ma sempre attenti a sfruttare una difesa avversaria sin troppo alta. Tant’è che nel recupero il subentrato Carretta la poteva definitivamente chiudere con sinistro finito di poco a lato.

E’ stata, in ogni caso, una lunga sofferenza, non solo per l’importanza della posta in gioco, quanto per la necessità di non sciupare la gioia di una prima vittoria stagionale in riva al Crati. Ad ammetterlo, come giusto che fosse, lo stesso Occhiuzzi a fine gara: «La cosa più importante credo fosse la vittoria al Marulla, era giusto sfatare questo tabù. Questo per noi è un campo fondamentale, abbiamo delle basi solide, ma ripartiamo da questa vittoria». A fargli eco anche capitan Corsi con le sue dichiarazioni: «La vittoria in casa ci mancava tantissimo. Siamo al girone di ritorno, questo è sempre stato il nostro fortino».

IL TABELLINO DEL MATCH:

Cosenza: Falcone; Corsi, Idda, Ingrosso, Legittimo; Petrucci, Gerbo (66′ Crecco), Sciaudone (81′ Ba); Tremolada (81′ Carretta); Gliozzi (70′ Tiritiello), Trotta (81′ Mbakogu). A disposizione: Saracco, Bahlouli, Schiavi, Vera, Kone, Sueva, Sacko. All. Occhiuzzi

Chievo: Semper, Mogos, Leverbe, Rigione, Renzetti; Ciciretti (60′ Garritano), Palmiero (70′ Viviani), Obi, Canotto (70′ De Gaudio); Fabbro, De Luca (60′ Margiotta). A disposizione: Seculin, Bragantini, Vaisanen, Cotali, Pavlel, Zuelli, Bertagnoli, Priore. All. Aglietti

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia (Passeri – Di Iorio)

IV UOMO: Matteo Marchetti di Ostia Lido

MARCATORI: 11′ Gliozzi (CS)

Note: Partita disputata a porte chiuse. Pomeriggio soleggiato con terreno di gioco in ottime condizioni

Ammoniti: 53′ Corsi (CS), 79′ Sciaudone (CS)

Recupero: 1′ pt; 5′ st