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Il 24 Novembre 1826 nasce nella città toscana Carlo Lorenzini, in arte Collodi

Carlo Lorenzini fu un uomo diviso fra 2 appartenenze, insieme fiorentino e pesciatino. Collodi, infatti, è una piccola frazione di Pescia dove Carlo trascorse l’infanzia ospite dei nonni materni. Dal suo profondo legame con questo territorio volle trarre un’identità letteraria che lo tenesse legato al suo ‘io’ fanciullo, così da parlare meglio a tutti i bambini, anche a quelli più cresciuti.
Ed è proprio sull’uscio aperto di una casa della Toscana immaginaria, sotto lo sguardo pignolo del Grillo parlante e la materna attesa della Fata dai capelli turchini, che Collodi ci ha lasciati con le sue parole. Tant’è che non è proprio possibile ricordare Lorenzini senza pensare immediatamente al suo Pinocchio, così letto e conosciuto ovunque.
I personaggi del suo magico universo ci hanno fatto tutti, nessuno escluso, una grande compagnia. Geppetto, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe e tutti gli altri protagonisti, sono entrati ormai nel nostro immaginario collettivo.
Personaggi che sono come vecchi amici, ai quali troveremmo volentieri un posto alla nostra tavola tanto sono credibili, tanto, in fondo, ci somigliano. Numerosi sono i ricordi legati a Pinocchio, letterari certo, ma anche cinematografici e televisivi.
All’inizio furono solo 15 capitoli, con Pinocchio che finiva piuttosto male. Dopo alcuni mesi, però, ci fu un evidente ravvedimento e le pubblicazioni ripresero. Non sappiamo se su iniziativa dell’editore, per volontà di Collodi o per sollevazione popolare, ma i capitoli divennero 31 e la storia assunse finalmente i contorni che tutti conosciamo.