Il teatrino della politica è tornato. Non lo ferma neanche la pandemia

Solo un Paese politicamente instabile come l’Italia con una classe politica di macchiavellica tradizione, cinica ed a-morale, poteva ritrovarsi impelagato all’interno di una crisi in piena pandemia

Proseguono i tentativi per rimettere insieme i cocci di una maggioranza che sino a poco tempo fa, ha sostenuto il Governo Conte prima che il ‘buon’ Renzi decidesse di staccare la spina. Ieri, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha affidato il cosiddetto ‘incarico esplorativo‘ al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, per sondare quante possibilità vi siano ancora nel concreto, per salvare l’equipaggio, prima che la scialuppa affondi in mare aperto.

Riscontrate le evidenti difficoltà di aggiungere una ‘terza gamba’ al fianco di PD, 5 Stelle e Leu a causa dei pochi Responsabili che siedono sui banchi del Senato e considerata la buona tenuta di Forza Italia dinanzi alla ‘tentazione’ di correre in soccorso al premier, la conseguenze naturali del  mancato allargamento dei sostenitori dell’Esecutivo, non potevano che condurre alle inesorabili dimissioni dello stesso Conte.

Il teatrino a cui, purtroppo gli italiani sono stati abituati in questi lunghi decenni, dunque, continua, con l’aggravante dell’emergenza sanitaria in uno scenario a dir poco apocalittico che, tuttavia, non è bastato a frenare l’ingordigia di potere di alcuni miseri personaggi, che neanche la grandezza di un poeta come Dante sarebbe stato in grado di tratteggiare nei loro ‘folli’ disegni, ammesso, comunque, che ne fosse valsa la pena, vista l’inconsistenza politica e la scarsa levatura intellettuale di commediografi e recitanti in scena.

Fra ricatti, ritorsioni ed impronunciabili veti, è iniziata, intanto, la girandola dei nomi. Uno su tutti è quello di Mario Draghi, complice del fallimento del Monte dei Paschi di Siena, che in queste ore, tirato più volte per la giacca, si è dato addirittura alla macchia, a dispetto dell’altro Mario (Monti) che, prima di ricevere l’incarico per Palazzo Chigi e cancellare di fatto il ceto medio italiano dalla mappa socio-econimica del Paese, si è fatto nominare Senatore a vita dall’incauto ed altezzoso Giorgio Napolitano.