La squadra di Pirlo riporta il Cosenza con i ‘piedi per terra’

E’ la serata delle grandi occasioni in Calabria, con la presenza in Tribuna del Presidente di Lega Mauro Balata e i quasi 15 mila spettatori che hanno assisto all’incontro. Lo Stadio San Vito-Marulla, infatti, si è riempito di gente per i 110 di anni di storia della Società rossoblù, anche se la Festa è sembrata quella della trasferta dei liguri, che al 23′ con Darboe e al 26′ con De Luca, hanno colpito nell’orgoglio una lunga tradizione calcistica, lasciando con l’amaro in bocca un intero territorio.
Il Cosenza, che ancora una volta delude il suo pubblico e che deve fare i conti con un gruppo che fatica a diventare ‘grande’, neanche nel momento in cui sembrano esserci i presupposti per tentare il grande salto verso traguardi importanti, non è apparso francamente solido nelle proprie convizioni, dondo prova di leggerezza e superficialità. La partita, questa sera, come quella giocata contro la Ternana, è stata  interpretata male, sulla scia di un pessimo copione, con interpreti a tratti spenti e rassegnati, forse anche appagati da quello che sin quì sono riusciti ad ottenere.
Ma andiamo alla cronaca dell’incontro, con la Sampdoria che al 4′ minuto ha tentato di sorprendere i calabresi con una ripartenza che, comunque, non ha impensierito la difesa rossoblù. All’8′ è stato, invece, Tutino ad accendersi di colpo, creando il panico sulla fascia destra e, poi, ancora lui al 13′, dopo uno scambio interessante con Frabotta, si è esibito in un’improvvisa incornata finita di poco a lato. Fuori, anche, al 16′ la punizione calciata da Alvarez.
Al 21′ l’attaccente napoletano ha trovato il modo di impegnare ancora Stankovic, ma i blucerchiati, usciti dal loro perseverante torpore, hanno colpito all’imprivviso con 2 giocate estetiche, quanto efficaci. Dopodiché, il tiro a giro di Tutino al 44′ è stato l’ultimo atto di un primo tempo finito male per la squadra di casa.
Nella ripresa la Sampdoria ha pensato, soprattutto, ad amministrare il risultato e lo si è visto chiaramente con Stankovic che su ogni rimessa ha più volte rischiato di rimediare il giallo, solo che un ‘distratto’ Di Marco si è più volte girato dall’altra parte, facendo finta che nulla di male stesse accadendo. Il Cosenza, nonostante l’abbondanza di attaccanti, non ha saputo tuttavia imprimere la svolta alla partita e, spesso, si è smarrito in giocate leziose e incocludenti.
Frabotta l’ha, comunque, riaperta al 75′ da calcio d’angolo, ma a parte la conclusione di Zuccon al minuto 77′ non si è visto più nulla di buono da entrambi le parti. La squadra di Pirlo, dunque, ha saputo approffittare dell’ennesimo scivolone dei Lupi che contro una formazione arrivata alla canna del gas, ha trovato ancora una volta il modo di andarle in soccorso, seppur nell’incredulità generale. Decisamente un brutto Compleanno contro avversari di un certo blasone, ma senz’altro modesti, e ai quali concediamo (purtroppo) 6 punti omaggio.
IL TABELLINO DEL MATCH:
COSENZA: Micai; Gyamfi, Fontanarosa, Camporese, Frabotta; Praszelik (66′ Calò), Zuccon (80′ Voca); Canotto (55′ Antonucci), Tutino, Mazzocchi (80′ Crespi); Forte (66′ Florenzi). A disposizione – Lai, Marson, Barone, Occhiuto, D’Orazio, Viviani, Marras. All. Fabio Caserta
SAMPDORIA:Stankovic; Piccini, Ghilardi, Gonzalez; Depaoli, Kasami, Yepes, Darboe, Barreca (80′ Giordano); Alvarez (67′ Benedetti), De Luca. A disposizione – Leoni, Langella, Ravaglia, Askildsen, Alesi, Tantalocchi, Girelli, Stojanovic, Pozzato, Ntanda, Uberti.  All. Andrea Pirlo
ARBITRO: Davide Di Marco di Ciampino
Assistenti: Marco Ceccon di Lovere e Davide Arace di Lugo di Romagna
IV° Ufficiale: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa
VAR: Daniele Paterna di Teramo
Avar: Antonio Di Martino di Teramo
MARCATORI: 23′ Darboe, 26′ De Luca, 75′ Frabotta
NOTE: Serata fresca e temperature sopportabili. Ottimo il terreno di gioco con spettatori presenti 14.403 , di cui 794 abbonati. Tifosi al seguito squadra ospite 121
Espulsi:
Ammoniti: De Paoli, Fontanarosa, Darboe, Florenzi, Stojanovic e Facundo Gonzalez
Recupero: 3′ pt – 6′ st

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*L’immagine in evidenza e la Foto Gallery sono a cura di Pasquale Golia ©