La Scuola naviga verso il futuro valorizzando fra i giovani la cultura del mare

E’ stato firmato un Protocollo d’Intesa fra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Guardia Costiera in quanto il mare costituisce una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Un privilegio da difendere. Un’opportunità preziosa da consegnare alle nuove generazioni

Nasce da queste importanti premesse il documento firmato a Roma dal Ministro Patrizio Bianchi e dal Comandante Generale della Guardia Costiera Giovanni Pettorino. L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di «contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità». La firma dell’Accordo, non a caso, coincide con le celebrazioni della Giornata del mare e della cultura marinara. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare.

Questa iniziativa sarà quanto mai utile e necessaria per comprendere il contesto nazionale ed europeo verso il quale le nuove generazioni potranno indirizzare le loro legittime ambizioni formative e professionali. «Vi ringrazio per aver partecipato a questo progetto, nel quale ragioniamo sul mare, come luogo che non divide, ma unisce – ha detto il Ministro Bianchi agli studenti in collegamento -. A voi è affidato il compito di testimoniare come l’ambiente marino sia una delle ricchezze più importanti che abbiamo».

«Avvicinare sempre di più il mare alle Scuole e alle giovani generazioni – è il pensiero di Pettorino – per far comprendere l’importanza di questo immenso patrimonio ambientale che è l’habitat naturale più esteso del nostro pianeta» Per il raggiungimento degli obiettivi indicati e per consentire la pianificazione strategica degli interventi programmati nel Protocollo stesso, è stato inoltre costituito un Comitato Tecnico Scientifico al quale saranno invitati a partecipare, in qualità di esperti, anche rappresentanti di altre Istituzioni pubbliche che lavoreranno in sinergia.