Forte protesta per il leader di Israele

«La vostra vergognosa decisione incoraggerà il terrorismo contro gli ebrei e le persone innocenti ovunque». Davanti all’Assemblea dell’Onu rimasta quasi vuota, il premier israeliano Netanyahu ha scelto di lanciare questo anatema contro i Paesi Occidentali che Lunedì hanno annunciato di riconoscere lo Stato di Palestina.
Volando verso New York, il leader dello Stato ebraico aveva evitato lo spazio aereo dei Paesi che avrebbero potuto arrestarlo per l’incriminazione della Corte Penale internazionale. Quando è entrato nell’Aula, quasi tutte le Delegazioni sono uscite, ma anche Stati Uniti e Gran Bretagna hanno lasciato Rappresentanti Diplomatici di livello minore. Fuori, davanti al suo Albergo, lo avevano accolto le proteste.
Tutto questo però non ha frenato Netanyahu, anzi forse lo ha motivato. Ha elencato i nemici che sta combattendo. Salito sul Palco ha ricordato le atrocità dell’attacco del 7 Ottobre. Quindi ha letto i nomi dei prigionieri ancora nelle mani di Hamas e si è rivolto a loro
direttamente. Nel discorso pronunciato alle Nazioni Unite, non si è risparmiato in spettacolarità e propaganda.