Al Teatro Lirico più importante d’Italia c’è aria dii ammutinamento

La nomina avvenuta Lunedì scorso di Beatrice Venezi a Direttore d’Orchestra è diventata un caso. Le maestranze l’hanno sfiduciata senza neanche passare dal via. C’è poco da fare, non la vogliono. La questione è squisitamente professionale. Il suo curriculum, quindi, non è comparabile con quello dei Direttori musicali che negli anni si sono succeduti.
E quindi i lavoratori chiedono l’immediata revoca della sua nomina. Ma la vicenda non finirà qua. I Professori d’Orchestra sono i più inferociti. Hanno addirittura evocato lo sciopero ad oltranza. «Non ha nulla da insegnare e gli artisti si ribellano» si mormora nei corridoi del Teatro. Se a Venezia si abbassa di livello ne risente tutto l’ecosistema de La Fenice.
In genere si tiene un’Assemblea l’anno. La  Convocazioni di ieri, invece, è stata richiesta da tutti. I colleghi del Teatro Regio di Torino hanno inviato la loro solidarietà. Presto dovrebbero farlo anche quelli della Scala di Milano. Per ora si sono cancellati solo 3 abbonati su 2.300. Certe prese di posizioni appaiono, infatti, troppo rigide.