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S’incrina un mito nazionale nella Patria del libertinismo

A decretare la recessione sessuale in Francia è un nuovo sondaggio dell’Istituto IFOP. La percentuale di persone che ha avuto rapporti negli ultimi 12 mesi è scesa al 76%, 15 punti in meno rispetto al 2006. È il minimo storico in più di mezzo secolo. Lo registra uno studio realizzato su un campione abbastanza rappresentativo della popolazione francese. Un allarme preso molto sul serio e che rischia di vanificare il recente appello di Emmanuel Macron al «riarmo demografico» per contrastare il calo della natalità.
La sex recession, così battezzata negli Stati Uniti d’America nel 2019, si è ormai diffusa in molti Paesi europei, aggravata dalla pandemia e da una nuova generazione che vede tanto sesso, ma ne consuma sempre meno. A preoccupare, comunque, gli studiosi è il fatto che l’astinenza, l’indifferenza, l’impossibilità o addirittura il rifiuto all’attività sessuale, riguarda in particolare chi ha tra i 18 e i 24 anni. Più di un quarto dei giovani francesi che ha avuto rapporti, racconta di non averne più praticato nell’arco di un anno.
Pesa anche la dipendenza dagli schermi, nel senso che tra i giovani in coppia sotto i 35 anni la metà degli uomini ammette di aver già evitato di fare sesso per guardare una Serie TV o un film. Un altro 53% degli uomini ha preferito i videogiochi al sesso e il 48% si è dedicato a condividere foto e video sui social. Un numero crescente di francesi che dichiara, infine, di essere asessuale, ossia di non provare alcuna attrazione per altre persone. In Francia, poi, ci sono influencer ed intellettuali che teorizzano l’assessualità, senza apparente frustrazione.