Serata conclusiva del Festival Etno-Jazz al Castello Aragonese di Castrovillari

Ultimo appuntamento con SUONI- Festival Etno Jazz oggi alle ore 21:00 nella corte del Castello Aragonese, con la presentazione del libro di Vittorio Cappelli dal titolo Piccole Patrie, la Patria altre Patri.  Il libro sarà  presentato da Gianluigi Trombetti.

L’autore segue in particolare i circuiti culturali tracciati da artisti ed intellettuali calabresi e italiani in Brasile e nel resto dell’America Latina, tra le piccole patrie d’origine, la scoperta della Patria e le nuove patrie d’accoglienza.

Il reading sarà impreziosito dalla voce della cantante e autrice Mel Freire, brasiliana, che presenterà il suo disco Clarão, dove incrocia la sensibilità musicale propria della grande vocalità brasiliana, l’amore per il jazz e le suggestioni del cantautorato italiano.

Mel Freire sarà accompagnata da Gino Marcelli, pianista e compositore di straordinaria sensibilità che ha suonato con grandi artisti internazionali. Per la serata, inoltre, sarà ospite speciale Michele Varcasia, alla chitarra 7 corde.

Vittorio Cappelli, storico dell’emigrazione italiana in Brasile, e Mel Freire, cantante e autrice brasiliana, da tempo radicata in Italia, si sono incontrati sul comune terreno di un duplice amore, per il Brasile e per l’Italia, coltivato seguendo gli in­nati e fertili scambi culturali tra i due Paesi, esperiti in passato dai migranti e replicati ora dalla loro personale esperienza di vita, negli studi e nella creatività artistica.

A seguire la presentazione dell’ultimo lavoro discografico del musicista-compositore castrovillarese, Leonardo Saraceni dal titolo Le emozioni che restano, registrato live presso la Wildenstein’ Sches Palais di Herlangen (D) e presso la Università Sapienza di Roma.

«Non c’è altra musica da scrivere – sono le sue parole – ogni volta mi accorgo che ciò che ho scritto è già stato scritto da altri prima di me ed è per questo che ogni volta che compongo mi rivolgo alle emozioni celate in fondo alla nostra anima; per lei c’è ancora tantissimo da scrivere, da scoprire e da raccontare».