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Nel campo della Chiesa di San Lorenzo un rito che da sempre affascina ed incoraggia le credenze popolari

E’ stata la musica ad inagurare la serata. Poi, sul tardi, lo sguardo viene puntato verso l’alto per approfondire i misteri del cielo. La cosiddetta pioggia di stelle che tentiamo ogni anno di osservare è legata, secondo la tradizione, alla figura di San Lorenzo festeggiato, appunto, il 10 Agosto, anniversario del martirio avvenuto durante le persecuzioni dell’Imperatore Valeriano.
Secondo i cattolici, le scie rappresenterebbero le lacrime del Santo o, additittura, i carboni ardenti della graticola su cui sarebbe stato arso vivo. Nativo di Huesca, in Spagna, Lorenzo raggiunse Saragozza per fare studi teologici ed umanistici. Lì conobbe il futuro Papa Sisto II°, di cui divenne uno dei suoi 7 diaconi.
Molti i curiosi che hanno preso parte all’evento dinanzi al Sagrato della Chiesa, per assistere al fenomeno naturale. Oggi, sappiamo che quelle che chiamiamo impropriamente stelle cadenti sono in realtà delle meteore, visibili in questo periodo perché la Terra, proprio a metà Agosto, attraversa lo sciame delle Perseidi.