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A Rovereto, fino al 9 Ottobre, l’Arte contemporanea per celebrare l’istituzione dei Parchi della Rimembranza

A 100 anni esatti dall’istituzione dei Parchi della Rimembranza sorti all’indomani della Prima Guerra Mondiale per onorare il sacrificio dei caduti, lIstituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ed il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto presentano la mostra dal titolo C’è tempo per le nespole. Nuove narrazioni dalla Grande Guerra.
L’evento intende sollevare alcuni interrogativi intorno al tema del monumento e della memoria proponendo una selezione di opere di svariati artisti. «Questa mostra – ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschiniunisce l’importanza della memoria storica alla forza creativa dell’Arte contemporanea».
Un’alleanza fruttuosa fra passato e presente per non dimenticare gli anni bui della Grande Guerra. «Un’attenzione che passa anche attraverso il programma di tutela e valorizzazione di Fortificazioni, Monumenti e Parchi della Rimembranza che vede impegnato il Ministero» ha, infine, aggiunto Franceschini.
La decisione di costituire i Parchi e i Viali della Rimembranza per ricordare i soldati morti in Guerra risale, infatti, al Decreto del 1922 a firma dell’allora Sottosegretario di Stato Dario Lupi, il quale stabilì che fosse creato un Viale o un Parco in ogni Comune d’Italia e affidò alle scolaresche il compito di piantare un albero per ciascun caduto.
Questi luoghi sono attualmente riconosciuti come Patrimonio Culturale così come i Monumenti ai caduti, fra cui lAltare della Patria a Roma che è il più noto. Di queste testimonianze alla memoria sparsi su tutto il territorio nazionale, mancava fino ad oggi una mappatura completa che ne rilevasse l’esatta posizione e lo stato di conservazione.
Il progetto che ha, comunque, preceduto la mostra, ha dato avvio ad un capillare censimento che ha portato alla catalogazione di oltre 2100 beni storici che tuttora fanno riflettere sulla crudeltà di questi atroci conflitti che hanno flagellato l’Europa.

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