35 milioni di pellegrini nell’anno della morte di Bergoglio e dell’elezione di Prevost

L’evento che più ha segnato l’anno è stato tutt’altro che giubilare. Bisogna risalire, infatti, al 1700 quando Innocenzo XII° morì succeduto da Clemente XI°, per trovare un precedente alla scomparsa di Francesco nel pieno dell’Anno Santo.
Jorge Mario Bergoglio ha segnato il Giubileo che si chiude il prossimo 6 Gennaio non solo perché lo ha indetto e indirizzato, ma anche con la sua assenza. Dapprima ricoverato al Policlinico Gemelli il 14 Febbraio, poi rientrato fragilissimo in Vaticano.
Il Pontefice argentino si è spento all’improvviso il Lunedì di Pasqua, il giorno dopo l’ultimo bagno di folla tra i fedeli in Piazza San Pietro. Il suo ricovero ha fatto piombare la Chiesa in una dimensione di incertezza assoluta.
Sono stati sospesi tutti i grandi eventi, anche se i pellegrini hanno continuato a solcare la Porta Santa in un’atmosfera di lutto anticipato. Poi, il rapido Conclave di Maggio ha consegnato al mondo Leone XIV°, rilanciando a livello planetario il Giubileo.