Il Comune di Rende scrive a Spirlì e ai Commissari sanitari chiedendo più chiarezza sulla somministrazione dei vaccini

Investire in tecnologia, valorizzare gli Enti di ricerca, le eccellenze delle Università e gli spin off. Questo chiede il Comune di Rende al Presidente regionale ff Antonino Spirlì e ai Commissari Guido Longo e Vincenzo La Regina in merito alla campagna vaccinale

«La nostra Amministrazione – si legge nella nota diffusa alla stampa – ha accolto la richiesta di sostegno da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale e del Distretto Sanitario di Rende, per attuare in maniera efficace la tanto attesa campagna vaccinale. In emergenza, è dovere di ogni cittadino porsi al servizio della propria Comunità, a prescindere dal ruolo ricoperto, ed è in nome della salute pubblica intesa come bene comune che ci siamo prontamente prodigati».

La missiva prosegue denunciando come si debba sottolineare che: «Grazie al supporto della Protezione Civile e dei suoi volontari, della Croce Rossa, della nostra task force anti Covid e di molte Associazioni che operano sul territorio, in poco tempo siamo riusciti a fornire un valido supporto logistico e organizzativo agli Enti sanitari presenti nella città di Rende».

Il Comunicato si conclude nel segnalare la carenza d’informazioni sulla disponibilità dei vaccini, sulle modalità di prenotazione e sulle tempistiche relative all’approvvigionamento e alla somministrazione. Tra l’altro, non è ancora attivo il numero di telefono cui fare riferimento per prenotare il proprio turno. Tale mancanza di informazioni contribuisce, inevitabilmente, ad aumentare il senso di incertezza in tutta la popolazione, creando così ulteriore disagio e preoccupazione.