La deludente ‘pareggite’ del Cosenza potrebbe condannare la squadra ad un’amara retrocessione

Illude ancora una volta la squadra di Occhiuzzi che dopo una partenza ‘fulminante’ consegna l’occasione del pari sui piedi di Varone per il definitivo 1 a 1

Continua imperterrita le serie dei pareggi, ormai il 17ettesimo, per un Cosenza sempre più impantanato nella palude della bassa classifica. E’ un Campionato segnato sin dall’inizio quello dei Lupi, in cui la formazione rossoblù non ha mai dato l’impressione di assestare il colpo decisivo per ‘affondare’ l’avversario. E così è successo anche al Mapei Staduim di Reggio Emilia, per una gara che si è chiusa con il solito ed inutile pareggio che lascia difatti i calabresi a vivacchiare sempre più in piena zona playout.

Eppure la partita si era messa bene già dall’inizio con la rete di Gliozzi arrivata dopo solo 3′ minuti, e guarda caso pochi attimi dopo, al 5′, la squadra ospite poteva addirittura raddoppiare se non fosse stato per lo sfortunato doppio palo colpito dallo stesso attaccante. Cosicché, il mancato 0-2 ha ridato, al contrario, speranze alla Reggiana che al 75′ della ripresa ha trovato il pari su conclusione di Varone.

A parte lo sterile e rischioso possesso palla dei silani ed il conseguenziale arretramento difensivo, ancora una volta si è messo in mostra uno straordinario Falcone che in più di una circostanza ha salvato la propria porta, per cui è stato un vero spreco non aver approfittato della sua superba prestazione per portare a casa tre punti preziosi e lanciarsi all’inseguimento di un Pordenone ormai in caduta libera. Dispiace, inoltre, per l’infortunio dell’ottimo Crecco, vera spina nel fianco della difesa emiliana, almeno sin quando è rimasto in campo.

Clamorosa, invece, la mancata espulsione di Ajeti al 65′ che su Gliozzi ha commesso un bruttissimo fallo di reazione. L’attaccante bruzio, infatti, è stato scareventato a terra e cadendo ha battuto la nuca sul terreno di gioco. Sono stati momenti di grande apprensione, tant’è che subito dopo ha perso conoscenza ed è stato costretto ad uscire in barella, anche se la TAC effettuata nel post-partita ha dato, per fortuna, esito negativo. Per l’arbitro Sacchi, comunque, si è trattato solo di cartellino giallo, mentre dalla panchina della Reggiana hanno persino invocato l’ammonizione dello stesso Gliozzi per perdita di tempo. Incredibile e vergognosa, dunque, l’anti-sportività degli avversari per l’ennesimo episodio che, in buona sostanza, ha solo dimostrato l’impossibilità di disputare una Serie B senza VAR.

Solo nel finale di partita il Cosenza, tuttavia, ha ritrovato quella fiducia necessaria per rifarsi sotto, ma è mancata l’opportuna lucidità in fase propositiva. L’ultimo brivido è arrivato al 90’+6’, quando il subentrato Trotta ha impegnato Venturi in un severo intervento che ha salvato, in extremis, gli emiliani dalla sconfitta. Occhiuzzi in Conferenza Stampa ha nuovamente ribadito che «la squadra vuole combattere per raggiungere la salvezza», ma è bene ricordargli che di questo passo, non andrà molto lontano. Ora la sosta, poi Venerdì 2 Aprile, nel giorno di San Francesco di Paola, la sfida casalinga contro l’Ascoli, nella consapevolezza che un altro pareggio servirebbe davvero a poco.

IL TABELLINO DEL MATCH:

REGGIANA: Venturi; Libutti, Rozzio, Ajeti (70′ Costa), Yao; Del Pinto (13′ Lunetta), Radrezza, Varone (84′ Muratore); Laribi (84′ Pezzella); Kargbo, Ardemagni (84′ Mazzocchi). A disposizione: Cerofolini, Zamparo, Espeche, Siligardi, Kirwan, Cambiaghi. All. Alvini

COSENZA: Falcone; Tiritiello, Idda, Ingrosso; Gerbo (69′ Corsi), Sciaudone, Petrucci, Crecco (37′ Vera); Tremolada (57′ Kone); Carretta, Gliozzi (69′ Trotta). A disposizione: Matosevic, Saracco, Bahlouli, Sacko, Bouah, Legittimo, Antzoulas, Sueva. All. Occhiuzzi

ARBITRO: Juan Luca Sacchi di Macerata (Sechi – Saccenti)

IV UOMO: Eugenio Abbattista di Molfetta

MARCATORI: 3′ Gliozzi (C), 75′ Varone (R)

NOTE: Gara disputata a porte chiuse. Giornata soleggiata, temperatura di 10°C circa. Terreno di gioco in buone condizioni

Ammoniti: 13′ Idda (C), 38′ Ingrosso (C), 65′ Ajeti (R)

Angoli: 4-7 (pt 3-3)

Recupero: 2′ pt; 6′ st