La strage del virus in India con la sua variante resistente ai vaccini

Una nuova ondata di contagi sta mettendo in ginocchio il Paese. La violenta forza d’urto della pandemia si è così abbattuta in un contesto già afflitto da numerosi problemi strutturali a cominciare dal Sistema Sanitario

L’aspetto più terrificante di questo dramma riguarda l’altissimo numero di vittime, al punto che nelle città più importanti e anche nella capitale sono stati attivati una sorta di forni crematori dove giacciono sommersi una quantità esorbitante di cadaveri, pronti per essere smaltiti. Eppure qualche mese fa, l’emergenza sanitaria sembrava essersi arrestata a causa di un’improbabile ‘immunità di gregge‘.

Ora, però, ci si trova davanti ad un’inarrestabile tsunami che per contagi e decessi giornalieri ha già battuto ogni record: 340 mila nuovi casi in sole ventiquattrore con oltre 2.600 vite stroncate. L’unica risposta plausibile all’allarmante situazione può arrivare soltanto dall’incremento delle vaccinazioni, tant’è che su questo fronte le Nazioni più ricche hanno ampiamente esteso la loro mobilitazione.

Altro fondamentale aspetto da considerare è che l’India sta combattendo una tormenta battaglia giacché è chiamata a fronteggiare non solo la forma tradizionale del Sars-CoV-2, bensì una sua variante particolarmente contagiosa e resistente anche ai vaccini. In Europa, infatti, è già scattato l’allarme con la conseguente chiusura delle frontiere per soggetti provenienti dal Paese asiatico, potenzialmente portatori della cosiddetta variante indiana”.