Al vaglio del Governo la proposta del Servizio Civile ambientale

Includere nel Piano nazionale di ripresa e resilienza l’istituzione di un Servizio Civile ambientale destinato ai giovani e che non si traduca, comunque, in uno sterile volontariato, ma venga dignitosamente retribuito

È quanto si chiede in un appello rivolto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani. L’obiettivo è quello di contrastare il dissesto idrogeologico e l’inquinamento nelle Aree del demanio, oltre a quello di piantumare il nostro Paese per ridurre le emissioni nette di gas serra.

«Ho letto e apprezzato la proposta di creare un Servizio Civile ambientale e l’appello bipartisan che mi è stato rivolto – ha, intanto, fatto sapere il Ministro Cingolani -. È un’ottima idea e credo possa essere una valida occasione formativa e lavorativa per i giovani, un percorso professionalizzante per prepararli alle future sfide della transizione ecologica».

Tuttavia, è in corso una riflessione per valutare come inserirlo nel PNRR e nelle iniziative a esso correlate. «È una strada sicuramente da esplorare» ha, infine, ribadito il Ministro anche perché, secondo le stime di Legambiente, ogni euro speso in prevenzione fa risparmiare fino a 4 euro in riparazione dei danni.